Sessione 3 - Un nuovo compagno?
Tharivoll e Feanor, dopo essersi accertati che Lord David non ha più bisogno di loro, chiedono di congedarsi.
Ottenuto il permesso si dirigono con Phenodial verso i margini della città. Feanor giunto a una vasta radura, si ferma e spiega ai suoi compagni l'intenzione di creare un boschetto magico dove riposarsi. Nel mentre la chierica si ferma per un'oretta a meditare e pregare per il suo Dio; intanto lo gnomo, invocato un ampio boschetto che si spande e cresce magicamente per diverse centinaia di piedi, con gesti delle mani e formule magiche incanta rivolto ad alcuni alberi degli incantesimi che essi immagazzineranno e che potrà attivare al semplice tocco. V’inserisce vari incantesimi di difesa, di cure e di evocazione, utili per tutte le evenienze. Evoca un bogun, un omuncolo dall'aspetto non troppo elegante in quanto pare formato da letame, che ha il compito di svegliarlo in caso di pericolo, e che è in grado di accudire al bosco nei piccoli lavoretti quali raccogliere legna, bacche da mangiare e raccogliere acqua pulita. Impugnato il suo bastone, lo gnomo inoltre incanta su di esso un incantesimo (Ultimo Respiro, nota per il master) che potrebbe servire a salvare un suo compagno in fin di vita. Finora ha sempre utilizzato quell'incantesimo per la sua tigre.
Infine, si mette a meditare e a ringraziare la natura, le divinità che la governano e si prepara per riposare.
La chierica cura i graffi e le lievi ferite dei suoi compagni, animali compresi, prima di riposare anch'essa. Tharivoll, stremato, dagli accadimenti, cede quietamente a un sonno ristoratore.
In locanda, un uomo in armatura osserva gli avventori come a cercare qualcuno, scruta attentamente le persone e sussulta al vedere una bella ragazza umana, dai capelli neri. Si avvicina e immediatamente cercando di ammaliare la giovane donna. Comincia a conversare con quella che scopre essere una commerciante di bevande che definisce energetiche, su una strada che fa angolo sulla via dell'ovest, in città.
Il guerriero, pensando che lei essendo del posto conosca tutti, comincia a raccontare che sta cercando delle determinate persone, che fanno parte del suo gruppo ma che non conosce per nome ma solo per una vaga descrizione. La donna dopo aver ascoltato quelle che pensa essere le farneticazioni di un esaltato, che ha un gruppo che non conosce, si congeda e si avvia verso le sue faccende.
Tay, giunta nella piazza principale, comincia a cercare con lo sguardo lo gnomo e si piazza in posizione sopraelevata, poggiandosi contro una colonna della cattedrale, vicino all' ingresso di uno dei templi, estraendo dallo zaino un tomo e concentrandosi nella lettura. Dopo poco un chierico la scaccia via dicendo che il suo mestiere non si può praticare nei pressi del tempio: perplessa, Tay si sposta e solo dopo un po' capisce che il chierico non poteva sapere che lei è una ladra e quindi ha pensato fosse una prostituta! Si dirige allora verso il municipio, stizzita, cercando sempre più scoraggiata i compagni del giorno prima, aggirandosi tra bancarelle e negozi. Entra in un emporio, dove si trova il guerriero che prima avevamo lasciato nella locanda: sta cercando delle frecce, che ovviamente non trova! Traffica allora con i prodotti esposti, sta valutando la robustezza di una corda, quando, girandosi, vede entrare Tay ed esclama sonoramente “Taaac!” sorridendo a trentadue denti nel vedere la bella umana.
Subito le si pone davanti e le domanda:
“Scusa sei del posto? Io son qui per il torneo e sto cercando il mio gruppo!”
Tay cerca di scansare l'ingombrante uomo in armatura, ancora più infastidita, ma questo la tampina chiedendo informazioni sul torneo. La scena si svolge in pratica davanti al bancone, dove i commercianti, due coniugi ormai di una certa età, ammiccano e sorridono davanti allo strano modo di approcciarsi del guerriero davanti alla ragazza, finché la moglie non rifila una decisa gomitata al costato del marito in quanto rischia di farsi sentire dai due.
Il guerriero, noncurante del suo essere davanti al bancone impedendo agli altri avventori di fare i loro acquisti, si presenta con il nome di Veit e comincia a spiegare alla ragazza che lui sta cercando delle persone che sono il suo gruppo, ma non le conosce e chiede a Tay se vuole partecipare con lui al torneo! Tay, innervosita del ritardo dello gnomo e dei suoi compagni, spiega a Veit che lei ha già un gruppo e che anzi, sono in ritardo; non vuole entrare nel suo fantomatico gruppo ma ha bisogno di trovare lo gnomo con la grossa tigre che doveva palesarsi già da qualche tempo!
Veit controbatte che anche lui sta cercando lo gnomo, che anche lui fa parte del gruppo che sta cercando di riunire, come dice la profezia che solo lui pare conoscere,.. ma Tay sentendosi presa in giro, per sfuggire ai modi insistenti dell'uomo, gli dà appuntamento nel tardo pomeriggio davanti alle bacheche, nella speranza di non incontrarlo più!
Veit cerca nuovamente di convincere Tay sulla necessità di gareggiare assieme al torneo quando la negoziante lo interrompe:“ Ma allora questa corda la vuol comprare sì o no?” dando l'opportunità a Tay di dileguarsi velocemente.
Nel frattempo è ormai ora di pranzo: nel boschetto magico, Tharivoll, Phenodial e Feanor si svegliano più che altro aggrediti dai morsi della fame e fatti su armi e bagagli si dirigono verso la città. Tharivoll congeda il suo leone che lo segue a distanza, Feanor s’incammina con la sua inseparabile tigre di fianco. Arrivati in città cominciano a cercare con lo sguardo Tay: resasi conto che è un'impresa pressoché impossibile, Phenodial concentrandosi su un anello che ha visto indosso alla bella umana, con un incantesimo che solo Feanor coglie, localizza la ladra in mezzo alla folla e fatto cenno ai compagni di seguirla, si dirige verso di lei, non lontana dall'emporio.
Finalmente ritrovatisi, tutti insieme prima si sorbiscono il rimprovero di Tay per il ritardo, poi decidono di recarsi in una qualunque osteria per mangiare qualcosa. Tharivoll per giustificare il ritardo comincia a raccontare all'umana il racconto dei fatti dell'altra sera, ma la bella umana non ha voglia di chiacchiere e annuncia all'elfo che lo ascolterà a stomaco pieno! Arrivati a un'osteria Feanor, rendendosi conto che con la tigre non può entrare e che anzi, è già strano che in città non abbia trovato ostacoli, si propone di aspettarli fuori. Estrae da una saccoccia legata alla cintura una pietra a forma di fuso, trasparente, che comincia a roteare sopra il suo capo. Tharivoll, con il suo solito fare stupito, apprende dallo gnomo che quella pietra rotante avrebbe placato il lui la fame e anzi, l'avrebbe nutrito! Per non lasciare lo gnomo da solo, il resto del gruppo decide di spiluccare qualcosa tra le varie bancarelle che vista l'ora tarda non abbondano di cibo e dopo averne scartato una dove venivano proposte solo pietanze vegetali, trovano un commerciante che propone, tra le altre cose, anche degli spiedini di carne. Tharivoll acquista della carne, seguito dalla Drow che acquista anch'essa del cibo, Tay si volta con una ciotola in mano dalla quale comincia a mangiare: Feanor le chiede quando l'abbia acquistata e l'abile ladra, molto spontaneamente gli dice di averla acquistata un attimo prima nel mentre che lui si era distratto chissà come! Dopo poco il commerciante si accorgerà che manca una ciotola all'appello nel suo bancone.. ma Feanor si è bevuto la storia!
Improvvisamente, facendosi largo tra le persone, riecco Veit, il guerriero umano, che esclama al colmo della gioia: “Taaaacc! E allora vi ho trovati! Siete voi il mio gruppo!” nella noncuranza di tutti visto che nessuno lo conosce e nessuno pensa che stia parlando con loro.. a parte Tay che, appena calmatasi, torna a inviperirsi! L'umano si presenta a tutti e comincia a narrare della profezia che vorrebbe che il suo signore l'abbia mandato a trovare esattamente loro. Feanor incredulo gli chiede chi sia il suo padrone e il guerriero gli spiega che lui è al servizio di Lord Eric, il migliore amico di Lord Soul, il sovrano scorso, e del suo successore Lord David!
Tharivoll, viste le coincidenze comincia a raccontare al guerriero ma soprattutto a Tay le vicissitudini vissute la notte prima, causa del loro ritardo, mentre Feanor senza farsi sentire chiede a Phenodial se secondo lei, il guerriero dice la verità o sia un ennesimo pericolo, Phenodial senza farsi pregare, incanta qualcosa e fa notare allo gnomo con un gesto della mano, che ora il guerriero sarebbe stato costretto a non mentire in quanto tutti sarebbero stati soggetti a una “zona di verità” in cui è impossibile non dire il vero. Feanor chiede nuovamente tutta la storia al guerriero che aggiunge inoltre che il suo gruppo sarebbe formato da uno gnomo accompagnato da una tigre che va in cerca del suo essere e di suo nonno, da un elfo voglioso di conoscere il mondo in quanto stato per troppo tempo rinchiuso in un bosco, da una drow che nonostante i suoi natali è una chierica buona e da una ladra che è un'umana molto bella ma che si crede molto brutta. Tay fa per dire qualcosa ma capendo che è sotto la “zona di verità” non prova a smentire il guerriero sul suo “mestiere” e si zittisce immediatamente!
Feanor nonostante lo stupore afferma che lui è libero e non vuole fare nulla al soldo di nessuno, tanto meno al soldo di Veit e dei suoi signori e si ripropone di parlare con Lord David.
Veit tenta di convincere lo gnomo che lui non avrebbe partecipato al torneo per i suoi signori, ma bensì per se stesso, solo doveva farlo con il suo gruppo, come scritto in una criptica profezia. Tutti i compagni, alquanto stupiti dalle parole di questo strano guerriero, sono ancora restii a partecipare al torneo con lui, anche se son, in parte, sicuri che abbia detto la verità!


